Recensione Eleaf iStick Pico


Eleaf iStick PicoLa Eleaf iStick Pico è una bellissima big battery, ti consente di utilizzarla da 1 a 75 Watt e con l’adattatore 510 permette di utilizzare atomizzatori diversi . Il circuito di controllo per le batterie è ottimo e supporta l’uso di atomizzatori sino ai 23 mm di larghezza, oltre c’è il tappo per la batteria che ne ostacola l’inserimento. Utilizzare la Eleaf iStick Pico è garanzia di sicurezza specie sulle batterie senza protezione!

Questa batteria viene venduta insieme ad un ottimo atomizzatore, il melo III, che monta resistenze da 0,3 o da 0,5 ohm e ha una capienza di 2 ml ( esiste anche il tipo da 4 ml ) . E’ un sub Ohm in acciaio con vetro pirex, si chiamano sub Ohm quelle resistenze che hanno un valore inferiore a 1 ohm .
Esiste anche la possibilità di acquistare un atomizzatore rigenerabile che permette di farsi da soli le coil ( resistenze ), in questo caso oltre all’eventuale risparmio a cui si può essere o meno interessati, dà la possibilità di creare coils superiori o inferiori ai 0.3 o 0.5 Ohm . Certo bisogna smanettare un pochino e impratichirsi, io dopo aver provato a farlo ho desistito per svogliatezza ma moltissimi scelgono di prepararsele loro perchè possono scegliere il materiale e personalizzarsi le coil, utilizzando magari più o meno spire adoperando fili resistivi più o meno doppi e tipi e quantità di cotone diversi .

L’atomizzatore MELO III

L’atomizzatore in dotazione alla Eleaf iStick Pico nasce per il tiro “polmonare” ma il tiraggio è regolabile fino a farlo diventare compatibile per il tiro di “guancia”, girando la ghiera di sotto dove c’è la scritta “MELO III”, il problema è che, dovendo utilizzare resistenze da 0,3 o 0,5 ohm con un wattaggio che va all’incirca dai 30 ai 50 watt, con il tiro di guancia si otterrebbe un bel riscaldamento e il risultato sarebbe un vapore molto caldo e un’alterazione dell’aroma, di conseguenza sconsiglio di utilizzarlo per il tiro di guancia .
Per i liquidi, con l’uso di un alto amperaggio bisogna stare attenti alla percentuale di nicotina per cui consiglio l’acquisto di due boccettine dello stesso aroma, una con zero di nicotina e l’altra da 6 mg o da 9mg, in questa maniera miscelando i due liquidi si potrà ottenere il dosaggio perfetto che non potremmo ottenere acquistando solo il 6 mg, ad esempio, che con un wattaggio alto potrebbero anche essere troppi .

La box

La box della Eleaf iStick Pico, ha il controllo della temperatura ( TC ), che non serve solo ad avere un vapore più caldo o più freddo, ma a stabilire una temperatura stabile per tutto lo svapo, e permette di farlo scegliendo il materiale col quale è stata creata la resistenza.
In pratica si decide la temperatura che più aggrada il nostro svapo e la box regola l’erogazione controllandola continuamente . Questo significa che se la temperatura supera quella da noi stabilita, il processore fa smettere l’alimentazione di corrente permettendo uno svapo che rientri nei parametri che noi decidiamo. Ciò vuol dire che se dovesse finire il liquido va in protezione perchè la resistenza non irrorata raggiungerebbe immediatamente la condizione termica da noi impostata, e ce ne accorgeremmo immediatamente.

Considerazioni su Eleaf iStick Pico

Uno svapo personalizzato insomma, se montassimo due resistenze identiche su due diverse batterie anche con lo stesso wattaggio, con una potremmo svapare a 170 ° e con l’altra a 230°, il wattaggio servirà solo per l’impulso iniziale che permette di arrivare prima o dopo alla temperatura desiderata.
Può anche memorizzare i vari atomizzatori che utilizziamo, facendo in modo di non dover impostare volta per volta il wattaggio e la temperatura .
La Eleaf iStick Pico la utilizzo lo stesso con i miei atom con resistenze da circa 2 ohm, queste richiedono dagli 9 ai 12 Watt con circa 4,2 – 5 v . La performance e lo spunto che mi da sono davvero ottimi e la durata di una batteria da 2500 mAh mi permette di coprire l’intera giornata . Il peso e l’ingombro sono fra i migliori della categoria .

La batteria permette di essere utilizzata anche durante la ricarica anche se è consigliato un caricatore e di non caricarla in maniera diretta, ma se lo si fa occasionalmente, magari dal computer dove l’Amperaggio è limitato, non ci sono problemi.

Sito del produttore http://www.eleafworld.com/istick-pico-kit/

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