La sigaretta elettronica fa male ?


Spesso i consumatori ci chiedono, la sigaretta elettronica fa male?

In breve, la risposta è forse, da una parte ci sono i sostenitori e dall’altra i detrattori, la sola cosa certa e fuori da ogni ragionevole dubbio è il fatto che sicuramente è meno dannosa di fumare sigarette di tabacco.

Per far fronte a tutti i problemi ed i rischi correlati al fumo di sigarette tradizionali, sono state inventate appunto le sigarette elettroniche che in sostanza sono dei dispositivi elettronici che vaporizzano una soluzione contenente nicotina con lo scopo di simulare in tutto e per tutto il fumo di tabacco.

I risultati sulla qualità sono confortanti, il fumo della sigaretta elettronica non contiene le sostanze cancerogene delle sigarette tradizionali, tuttavia la mancanza di studi clinici di lunga durata non possono escludere degli effetti a lungo termine della sigaretta elettronica sulla salute.sigaretta elettronica fa male

In questo contesto, le prime relazioni scientifiche iniziano ad essere rilasciate dai medici di tutto il mondo.

30.000 persone all’anno, 100 al giorno, muoiono per tumore al polmone

Questo è l’inizio di una delle ultime conferenze stampa rilasciate dal Professore Umberto Veronesi, uno degli oncologi più famosi in Italia, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori per circa 20 anni e noto divulgatore medico scientifico.

In questa conferenza, Veronesi riporta gli ultimi studi scientifici cercando di rispondere alla domanda che affligge milioni di fumatori di tutto il mondo: la sigaretta elettronica fa male alla salute?

Le conclusioni di tali ricerche evidenziano la minore tossicità della sigaretta elettronica rispetto alla sigaretta elettronica, ma dall’altra parte confermano la necessità di ulteriori studi scientifici per confermare le prime evidenze.

Gli studi in oggetto infatti sono limitati nel tempo e nel numero di pazienti coinvolti.

In questo lungo articolo cercherò di rispondere nel modo più completo possibile, riporterò le varie fonti e le diverse opinioni al riguardo.

Più che fumare la sigaretta elettronica, dovremmo usare il termine apposito svapare in quanto il fumo della sigaretta elettronica è composto da vapore acqueo, nicotina dove contenuta ed eventuali aromi.

Il liquido che viene vaporizzato invece è una soluzione di acqua, glicole propilenico e glicerolo, composti dalla tossicità molto bassa.

La parte della comunità scientifica – Veronesi compreso – che consiglia la sigaretta elettronica come metodo efficace per la riduzione del danno mette in evidenza la differente composizione del fumo con la totale assenza dei prodotti cancerogeni derivanti dalla combustione di carta e tabacco.

Chi sostiene la sigaretta elettronica rafforza la sua tesi dicendo che tra coloro che passano alla e-cig, circa il 60% dopo sei mesi smette di fumare definitivamente.

 

 

nei luoghi chiusi».

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